

Mario Schifano - A volo di uccello
Opere su tela e su carta, anni '60 - '90
a cura di Federico Sardella
La Galleria ART D2 - modern and contemporary art è lieta di presentare la mostra Mario Schifano. A volo di uccello, a cura di Federico Sardella, in programma dal 14 aprile al 12 maggio 2026 presso gli spazi della galleria in via Aristide de Togni 23, Milano.
L’esposizione riunisce una selezione di opere su tela e su carta realizzate tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, un percorso coerente e criticamente fondato della ricerca di uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento.
Tutte le opere esposte e riprodotte in catalogo sono registrate presso l’Archivio Mario Schifano a Roma.
Il percorso espositivo prende avvio da lavori emblematici degli anni Sessanta, tra cui A volo di uccello (1963), in cui emerge con evidenza la trasformazione della superficie pittorica in campo visivo e dispositivo segnico, sospeso tra azzeramento e riattivazione dell’immagine. In questa fase, la ricerca di Schifano si configura come una presa di distanza radicale dall’informale: il gesto si attenua, la materia si rarefà e la pittura si apre a una dimensione ottica e comunicativa, in dialogo con i linguaggi della contemporaneità.
La mostra documenta inoltre il passaggio verso una pittura che si rapporta direttamente con la mediazione fotografica e cinematografica, come nelle opere della seconda metà degli anni Sessanta e degli anni Settanta, tra cui A la Balla (1965), Motore a colori (a Picabia) (1965) e i lavori su supporto fotografico quali Film (1978).
In questi lavori, l’immagine si configura come traccia instabile di una visione mediata, in cui il riferimento alle avanguardie storiche e alla cultura visiva di massa avviene attraverso processi di traduzione e rielaborazione iconica.
Il percorso si estende fino agli anni Ottanta e Novanta, con opere quali Veduta (1987), Campo Basso (1988) e Il seduttore (1995), nelle quali il paesaggio si presenta come costruzione mentale e memoria visiva, esito di una continua interazione tra percezione diretta e riproduzione tecnica. In queste opere, la pittura non si limita a rappresentare il reale, ma ne registra le modalità di apparizione nell’epoca della proliferazione delle immagini.
L’intero progetto espositivo evidenzia come la pratica di Schifano possa essere letta come una riflessione ininterrotta sull’immagine: non oggetto statico, ma fenomeno dinamico e dispositivo percettivo, attraversato da tensioni tra presenza e assenza, memoria e registrazione, pittura e media.
La mostra prosegue fino al 12 Maggio 2026
Indirizzo: VIA ARISTIDE DE TOGNI 23 – 20123 - MILANO
Tel: 02/39440381
Orari di apertura:
LUN-VEN 9.30/12.30 - 14.30/18.30
SABATO E DOMENICA SU APPUNTAMENTO
Metro, bus: MM 2 (VERDE) E MM 4 (BLU) FERMATA SANT’AMBROGIO
BUS 50 FERMATA VIA SAN VITTORE
Ingresso: LIBERO